Aderendo, si potrà beneficiare di uno “scudo” che preclude all’amministrazione finanziaria la possibilità di effettuare determinate tipologie di accertamenti analitici e induttivi su imposte sui redditi e IRAP per gli anni sanati. L’adesione avviene tramite il versamento di un’imposta sostitutiva entro il 15 marzo 2026, con la possibilità di rateizzare il dovuto.
Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli che la protezione offerta non è totale. Alcune tipologie di controlli, come gli accertamenti sintetici o quelli relativi a crediti d’imposta, restano possibili.
La perdita dei requisiti per il concordato preventivo biennale comporterebbe inoltre la decadenza dai benefici della sanatoria.